Con canti gioiosi di festa, entusiasmo e aspettative nel cuore, domenica 6 Ottobre, inizia la celebrazione Eucaristica in parrocchia coi catechisti, bambini, genitori e fedeli, avviando così il nuovo anno catechistico nella comunità parrocchiale Chiesa Madre, nella giornata del “Verbum Domini”, che si festeggia in diocesi ogni anno la prima domenica di Ottobre. Una solenne processione d’ingresso, un gioioso canto iniziale e l’ambone abbellito da fiori e stoffe in maniera decorosa e bella per intronizzare la Parola, mettono in evidenza e fanno capire il senso di questa giornata.

Un nuovo anno pastorale inizia per chiedere al Signore: “accresci la nostra fede”

Siamo tutti riuniti oggi attorno all’altare – afferma contento il parroco Arciprete don Rosario Sultana – rientrando tutti catechisti, genitori e bambini dalle vacanze estive e ritornando in parrocchia per continuare il nostro cammino di fede insieme e far crescere la nostra fiducia in Gesù, proprio come dice il Vangelo di oggi “Signore, accresci la nostra fede”. Questa la richiesta che facciamo insieme, impegnandoci ogni giorno con amore verso Dio, verso i genitori, amici e verso tutti coloro che ci stanno accanto. La fede aumenta in noi nella misura in cui sappiamo amare e per amore di Gesù ci facciamo suoi servi, a servizio della Sua Parola tutti quanti noi e soprattutto i catechisti che si impegnano a donare e spezzare la Parola che ricevono e che viene loro consegnata. I catechisti in modo particolare devono conservare come il bene più prezioso la Parola, affidata loro con mandato della Comunità per spezzarla ai fratelli piccoli e grandi che sono loro affidati.

Custodire la Parola per divenire servitori

È bello – continua contento il Parroco – venire a messa la domenica, ascoltare il Signore con la mente, custodire stretta nel nostro cuore la Parola ascoltata e portare agli altri, come servi, la Parola, nutrimento del nostro cuore e della nostra vita. All’inizio di questo nuovo anno, il Parroco padre Rosario Sultana, dicendo tutto questo ci invita a chiedere una fede più grande e, a nome suo e del vicario parrocchiale padre Giovanni Vizzini, che concelebra con lui augura ai catechisti di prestare il prezioso servizio della formazione dei ragazzi a nome della comunità e in appoggio alle famiglie come mandati gioiosi e forti di una comunità capace di testimoniare sempre l’amore di Dio. Invita inoltre i catechisti a impegnarsi con generosa dedizione, dandoci tutti grandi e piccoli una mano, per aiutarci reciprocamente perché possiamo essere tutti “camerieri” (per farsi capire meglio dai piccoli usa questo termine) servi di Dio, discepoli di Gesù, nostro unico Maestro e vivere un anno catechistico pieno di frutti di santità.

Il mandato ai catechisti per essere costruttori di comunione e di amicizia

Un momento bello e sentito da tutti è stato quello del mandato, in cui i catechisti si sono avvicinati al centro dell’altare e hanno ricevuto dal Parroco come segno una croce particolare con scolpite 4 mani due che scendono verso il basso e due che tendono verso l’alto per  stringersi e tenersi stretti, perché se non mettiamo le nostre mani, o meglio la nostra vita, nelle mani di Gesù, non possiamo essere costruttori di comunione e di amicizia con Lui e nella Comunità. Il parroco ha poi invocato lo Spirito Santo su di loro perché guidi i catechisti in quest’opera formativa ed educativa a servizio della Chiesa, che ha bisogno di tanta cooperazione nella sua missione.

Giornata di festa grande nella nostra comunità, di ricarica per la ripresa del nuovo anno catechistico. Il Signore Conceda ai nostri catechisti di camminare ogni giorno nella via del Vangelo e di promuovere la cultura dell’incontro e della vita facendo gustare la presenza di Gesù vivente in mezzo a noi. Buon inizio!

Enrica Munafò

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