Arciprete Sac. Giuseppe Lago

1863 m. 1914

Arciprete Mons. Vincenzo Piccione

m. 25-08-1945

Arciprete Sac. Antonio Frasca 1912-1982

Parroco dal 1941 al 1968

Nato a Pozzallo il 13 luglio 1912, fu ordinato sacerdote nel luglio 1937 e il 16 febbraio 1941 fece il suo ingresso come arciprete nella Chiesa Madre di Avola , la quale diventò la sua patria di adozione e praticamente vi spese tutte le sue energie nello sforzo di comunicare in una città, che dopo la guerra si era svegliata “rossa”, un forte senso di vita cristiana vissuta soprattutto nella sua dimensione interiore. Fu anche dotato di una grande capacità organizzativa che lo portò a promuovere la costruzione di asili, oratori, campo sportivo. Questa vulcanica attività, prima che fosse consapevolmente ripudiata, fu interrotta dall’infarto del 6 luglio1968.

Lasciata la parrocchia, trascorse gli ultimi 14 anni della sua vita dedicandosi ad un’attività pastorale che lo porterà ad un’opera di evangelizzazione e catechesi a vasto raggio, raccogliendo attorno a sé laici di varie diocesi. La morte lo colse all’improvviso durante la siesta del 13 novembre 1982 bloccando il suo volto in un’espressione sorridente.

Il suo carattere duro e difficile nascondeva un bisogno di tenerezza che, insieme all’anelito spirituale e ad una ricerca di pace, si rileva nei versi che il nipote, don Giuseppe Ruggieri, ha pubblicato in un volumetto che ha il titolo di “Voli di rondini”, suggerito dalla metafora che don Antonio Frasca aveva usato per indicare la vita: essa è un volo di uccelli, in particolare rondini, che non possono mai toccare il suolo ma devono sempre posarsi su un sostegno più alto del terreno per poter spiccare nuovamente il volo.

Arciprete Sac. Emanuele Moncada

Parroco dal 01-11-1971 al 30-09-1993

L’Arciprete don Emanuele Moncada è Nato a Pachino il 26 Marzo 1932, nominato Arciprete della Chiesa San Nicolò con Decreto Vescovile di Mons. Calabretta in data 01-11-1971 dopo le dimissioni dell’Arciprete don Antonio Frasca in data 20-11-1971. Don Emanuele è morto il 31 luglio 2009.

Don Emanuele era soprattutto l’uomo dell’unità e della concordia. Queste qualità lo hanno sempre contraddistinto e le ha preziosamente esercitate durante la sua permanenza ad Avola, non solo come Parroco, ma anche come Vicario Foraneo, sia nei confronti dei presbiteri che dei laici. Egli, da uomo mite e disarmato, riusciva a strappare il consenso senza che nessuno venisse mortificato nella propria idea. La sua autorevolezza era riconosciuta e accettata perché era il primo che, evangelicamente, si faceva ultimo.
Dietro la sua modestia si nascondeva una solida formazione teologica e dottrinale, di cui non ha mai fatto sfoggio, ma che dosava opportunamente con semplicità nelle diverse circostanze in cui occorreva ricorrere alla sapienza delle Scritture per dirimere le questioni dell’esistenza umana, anche le più difficili.
Quando nel ’93, a causa del terremoto, la Chiesa Madre fu dichiarata inagibile, la nostra comunità fu ospitata da don Giovanni Caruso nella parrocchia di S. Venera.
Don Emanuele, nonostante fosse il vicario foraneo, non si ammantò della sua autorità, ma entrò in punta di piedi e si pose al servizio. E grazie a questo suo stile, fu possibile che i “gruppi famiglia” esistenti nelle due parrocchie si fondessero al di sopra dei campanilismi e si desse vita ad un cammino che ancora oggi, dopo tanti anni, tutti ricordano con nostalgia.
Proprio le famiglie erano quelle che Don Emanuele amava frequentare. Egli rivolgeva molta attenzione ai bambini, di cui ricordava sempre il nome. Li ascoltava e li assecondava nei loro discorsi. Si faceva piccolo come loro, rivestendosi spesso del loro candore.
Era attento alle coppie, di cui intuiva stati d’animo e difficoltà, e, in occasione delle sue visite, non rifuggiva dall’affrontare le situazioni difficili che in quel momento attraversava la casa che lo ospitava. E molto spesso si prendeva carico di occuparsene anche in prima persona e non lasciava quella casa senza pregare insieme alle coppie, invitandole al perdono e alla generosità. Proprio la generosità era un’altra qualità di P. Moncada
Egli mostrava distacco verso quello che aveva di proprio ed era pronto a metterlo a disposizione quando intuiva che questo per il prossimo era una necessità.
Sacerdote e amico di tutti, ricco di umanità, di straordinaria disponibilità e di grande bontà. Membro del Movimento del focolare convinto si prodigava per l’unità e la pace.
Egli ha lasciato un’impronta indelebile nella formazione di tanti parrocchiani durante i lunghi anni di permanenza ad Avola come parroco della Chiesa Madre.

Arciprete Sac. Giuseppe Di Rosa

Parroco dal 01-10-1993 al 20-09-2016

L’Arciprete Giuseppe Di Rosa nato ad Avola il 27 Novembre 1940, battezzato l’8 gennaio 1941, cresimato l’11 giugno 1949 nella Chiesa di Santa Venera. Ordinato Presbitero il 15 Agosto 1965, giorno della festa dell’Assunzione di Maria.

Quando l’Arciprete Di Rosa ha preso possesso della Chiesa Madre, la Chiesa era chiusa per restauro e Lui ha operato con disagio nella Rettoria della Chiesa di Sant’Antonio di Padova, dove celebrava e faceva spola fra questa chiesa e la Chiesa Madre, dove c’erano gli uffici di segreteria.
Si è ritrovato sin dall’inizio il faticoso e ingrato compito di pensare alla ristrutturazione della Chiesa Madre, della Chiesa dell’Annunziata, dell’Eremo Madonna delle Grazie, del campo sportivo.
Con don Di Rosa è nata l’Azione Cattolica in parrocchia ed anche la Confraternita di San Sebastiano, e il doposcuola per i ragazzi bisognosi, venendo per la prima volta a contatto ravvicinato con le famiglie di extracomunitari di religione diversa.
Ha rivitalizzato la Caritas, assistendo sempre più famiglie. A livello cittadino ha costituito il circolo ACLI e l’AIMC, di cui è stato assistente per tutta la sua permanenza in parrocchia. Ha istituito in parrocchia l’ufficio di segreteria sia come centro ascolto sia come servizio al pubblico.
In tutta la sua pastorale ha creduto nella visione di Chiesa come popolo di Dio, che vive l’insegnamento evangelico attraverso l’Incarnazione, nei fatti concreti della vita. Ha proposto sempre un modello di chiesa tutta ministeriale.
Il suo ministero ha avuto orizzonti a 360°, con notevoli impegni fuori dal tempio, promuovendo impegni sociali, portando avanti la Pastorale del Lavoro sia nella zona industriale che agricola, con sondaggi a livello nazionale; è stato guida spirituale del Movimento dei Forconi.
E’ stato contemporaneamente Direttore della Scuola diocesana di formazione Sociopolitica; con lungimiranza ha creato in collegamento con Parigi la Scuola di Mediazione al C.U.M.O di Noto.

Nomine:
22-09-1965 Vicario Parrocchiale nella Chiesa Santa Maria Maggiore ad Ispica;
1970 Parroco Parrocchia Cuore Immacolato di Maria a Rosolini;
1972 Licenza in Teologia Università Pontificia Lateranense a Roma;
1978 Vicario Parrocchiale a Notre Dame a Saint Mondè a Parigi;
1980 Mansionario Capitolo Cattedrale di Noto;
1980 Laurea in Scienze Sociali Istituto Cattolico di Parigi con alcuni Corsi alla Sorbona di Parigi;
1981 Parroco a San Giovanni Battista a Noto;
1984 Arciprete Parroco nella Chiesa Madonna del Rosario Chiesa Madre di Pozzallo;
01 ottobre 1993 Arciprete Parroco della Parrocchia San Sebastiano – Chiesa Madre ad Avola;
21 Settembre 2016 Parroco della Parrocchia San Guglielmo di Noto.

Servizi e Nomine Diocesane.
1989 Vice Delegato del Settore Servizi della Carità;
1990 Responsabile Commissione Diocesana per i Problemi Sociali, del Lavoro e dell’Emigrazione.
1991 Cofondatore e Preside della Scuola di Formazione all’Impegno Sociale e Politico “ Giorgio La Pira”.

Parroco in solido Sac. Francesco Ingegneri

dal 04-11-2014 al 21-09-2016

Moderatore Parroco Sac. Maurizio Novello

dal 07-11-2015 al 20-09-2018

Parroco in solido Sac. Rosario Sultana

dal 21-09-2016 al 20-09-2018

Arciprete Sac. Rosario Sultana

dal 20-09-2018 attualmente in carica (Biografia)

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